L'ULTIMA LACRIMA
di Stefano Benni
Universale Economica Feltrinelli - 6,50 Euro
Libro di brevi e brevissimi racconti (uno di "ben" sette righe) di rara intelligenza.
Ecco come dovrebbero essere tutti i racconti: brevi e totali come un brivido, o un sorriso.
Vi è mai capitato di sentirvi come se foste appena stati dissotterrati da un gruppo di archeologi e tornati in circolazione diritti diritti dal pleistocene, o semplicemente come se foste nati con un disorientamento congenito?
È di consolazione non essere soli, in molti di questi racconti si affacciano visi che sembrano appartenere a gente della nostra stessa razza...
E come nella realtà la consolazione non abbonda, così qui si affiancano ai personaggi più familiari dei loschi figuri, degli sciocchi colpevoli, dei pagliacci e dei figli di puttana mica male.
E così abbiamo il cattivo scolaro, il vecchio libraio (e quello nuovo), il papà in televisione e tutta la famiglia che, fiera di lui, lo guarda mentre noi inorridiamo...
Una sola cosa non manca mai, la sensazione profonda che qualcosa si sia mosso dentro di te.
Di questi racconti, nessuno ti lascia a domandarti "ma il punto qual è?": né tantomeno hai mai la sensazione che beh, pure a non averlo letto 'sto racconto, più o meno era lo stesso... tanto delicato è l'equilibrio fra familiarità e sorpresa, fra candore e spietatezza.
Piccolo libro, grandi momenti.
di Stefano Benni
Universale Economica Feltrinelli - 6,50 Euro
Libro di brevi e brevissimi racconti (uno di "ben" sette righe) di rara intelligenza.
Ecco come dovrebbero essere tutti i racconti: brevi e totali come un brivido, o un sorriso.
Vi è mai capitato di sentirvi come se foste appena stati dissotterrati da un gruppo di archeologi e tornati in circolazione diritti diritti dal pleistocene, o semplicemente come se foste nati con un disorientamento congenito?
È di consolazione non essere soli, in molti di questi racconti si affacciano visi che sembrano appartenere a gente della nostra stessa razza...
E come nella realtà la consolazione non abbonda, così qui si affiancano ai personaggi più familiari dei loschi figuri, degli sciocchi colpevoli, dei pagliacci e dei figli di puttana mica male.
E così abbiamo il cattivo scolaro, il vecchio libraio (e quello nuovo), il papà in televisione e tutta la famiglia che, fiera di lui, lo guarda mentre noi inorridiamo...
Una sola cosa non manca mai, la sensazione profonda che qualcosa si sia mosso dentro di te.
Di questi racconti, nessuno ti lascia a domandarti "ma il punto qual è?": né tantomeno hai mai la sensazione che beh, pure a non averlo letto 'sto racconto, più o meno era lo stesso... tanto delicato è l'equilibrio fra familiarità e sorpresa, fra candore e spietatezza.
Piccolo libro, grandi momenti.




