UOMINI E TOPI
di John Steinbeck
Bompiani - 6,20 euro - numero di pagine non conosciuto
Non era mia intenzione parlare ora di questo libro, visto che la settimana scorsa avevo recensito "The red pony", dello stesso autore.
Tuttavia dopo aver finito la lettura di quello mi sono dedicata a questo, e al momento di finirlo (pochi minuti fa) l'emozione che sentivo è stata talmente forte che ho preferito parlarne ora, subito, per non rischiare di dimenticare quel che sto sentendo.
Il tema del dolore, della sconfitta, è ricorrente in Steinbeck ma qui a differenza di "The red pony" è molto più crudele e affilato, perché è legato e mescolato in maniera inscindibile con l'amore, la speranza, il tentativo disperato di costruire qualcosa di buono.
Lennie e George sono due braccianti stagionali nell'America dell'inizio del '900.
Per loro stessa ammissione appartengono alla razza d'uomini più sola della terra: quelli come loro non hanno un posto né un amico, lavorano un mese per qualcuno, si bevono e si giocano la paga, e il mese dopo ricominciano altrove, e non possiedono niente di più di quel che possono portare sulle spalle.
Ma per Lennie e George è diverso: loro hanno qualcuno con cui parlare, qualcuno che ti tira fuori di galera se ci finisci dentro, qualcuno a cui importa, perché loro viaggiano insieme e sono fedeli l'uno all'altro e non si arrendono perché hanno un sogno.
Compreranno un pezzetto di terra tutta loro: avranno qualche campo, una mucca e dei maiali e dei conigli e una stufa attorno a cui sostare d'inverno ascoltando la pioggia di fuori, e non dipenderanno da nessuno, e non dovranno mai più chiedere il permesso o vivere nel terrore di essere licenziati.
E' la loro alleanza che fa da scudo contro il mondo: ma la vita è molto più cattiva, il mondo è molto più forte di quel che George e Lennie possono immaginare.
Eppure alla fine è proprio questa loro alleanza, cui tengono fede fino all'ultimo istante, è proprio questa che permette di salvare non la speranza né i loro sogni, ma l'unica cosa che gli è rimasta, la loro amicizia e uno straccio di dignità.




