venerdì, 21 gennaio 2005 01:18

Oggi ho chiesto aiuto agli amici del newsgroup it.cultura.libri perché mi indicassero qualche testo che mi aiutasse a leggere i classici.

Ho avuto molti suggerimenti interessanti, ma soprattutto qualcuno, nascosto dietro il nome Homais, mi ha dato questa risposta:

Dall'epistolario di Flaubert  alcuni brani di lettere a Louise Colet:


" Leggete e non sognate. Immergetevi in lunghi studi. Non c'è niente di meglio che l'abitudine ad un lavoro ostinato. Se ne sprigiona un oppio che intorpidisce l'anima.

Bisogna leggere i cattivi [scrittori] e i sublimi, non i mediocri.

Sai cosa devi fare vecchia mia? Prendere l'abitudine religiosa, tutti i giorni, di leggere un classico per almeno una buona ora.

Non si dovrebbe leggere nulla di ciò che si pubblica [oggi], a che scopo?

Leggete Montaigne. Vi calmerà [...] Ma non leggete come leggono i ragazzi, per divertirvi, né come leggono gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere. Create alla vostra anima un'atmosfera intellettuale che sarà composta dall'emanazione di tutti i grandi spiriti. Studiate a fondo Shakespeare e Goethe. Leggete le traduzioni degli autori greci e romani, Omero, Petronio, Plauto, Apuleio etc. E quando qualcosa vi annoierà accanitevi su di voi, la capirete quanto prima. Sarà una soddisfazione per voi. Si tratta di lavorare, mi avete capito?

Rileggete tutti i classici, non come a scuola, ma per voi e valutateli nella vostra coscienza come valutereste i moderni, in estensione e con scrupolo".

E'  talmente bella che non ho potuto fare a meno di pubblicarla qui...

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